Recensioni

“La ragazza col cappotto rosso” di Nicoletta Sipos

Buongiorno Lettori 🙂

Inizio subito col dirvi che questo romanzo mi ha davvero appassionato.

La storia che Bekka, donna sopravvissuta alla Shoah, racconta alla figlia di una vecchia amica, non è diversa da molte altre testimonianze su quell’orribile piaga che ha colpito l’umanità. Tuttavia, è il fardello di sensi di colpa e ricordi inconfessabili che questa donna si è portata dentro per una vita, ad avermi toccata nel profondo.

Può una persona sentirsi in colpa per aver cercato di sopravvivere?

“Pochi di noi erano pronti a lottare. Molti sparirono subito dopo l’arrivo, altri li seguirono nel corso dei mesi seguenti. Ora gran parte di questa catastrofe è dimenticata. A distanza di oltre settant’anni siamo rimasti in pochi a portare il dono – o la maledizione – della memoria. Eppure, non mi stancherò di ribadirlo, la Storia si ripete. I viaggi forzati e le deportazioni fanno parte anche del nostro presente. Non riguardano più gli ebrei e magari non succedono solo in Europa. Ma oggi come allora i bravi cittadini preferiscono non vedere e non vogliono sentirsi coinvolti.

Almeno in questo siamo diventati maestri.”

Bekka ha lottato per restare in vita e fare ritorno dal suo amato.

Si è fatta forza costringendosi ad allontanare i propri cari dal suo cuore. Li ha chiusi in una bolla invisibile per evitare di pensare a quale destino terribile li avesse inghiottiti. Perché l’incertezza è terreno fertile per la speranza.

Ha taciuto informazioni importanti che forse avrebbero potuto salvare delle vite, perché sopraffatta dall’odio nato dalla paura e da un rancore che non le apparteneva. E per questa decisione presa in un momento di debolezza, si è sentita sporca per decenni. Anche se molto probabilmente non avrebbe fatto differenza se avesse agito in maniera diversa.

Questo libro parla di amori proibiti, di ingiustizie. Mette a nudo le fragilità dell’essere umano. Perché è nei momenti più difficili che la nostra vera natura si rivela, così come è nei momenti più difficili che gli animi privi di forma si lasciano plasmare.

Un romanzo che dovrebbero leggere tutti, soprattutto i giovani perché è bene che comprendano di quali atrocità è capace l’uomo e di quanto siano fortunati a essere nati una settantina di anni più tardi.

Impariamo dal passato.

Non dimentichiamo.

E facciamo in modo che, per una volta, la Storia non si ripeta.

TRAMA:

Nives Schwartz non ha mai pensato che nella vita di sua madre Sara si celassero segreti di cui lei non sapeva nulla. Dopo la morte della donna, però, costretta a superare il dolore in fretta per occuparsi, sola, di tutte le incombenze che spettano a una figlia, Nives trova, dimenticata, una scatola di latta. Una vecchia scatola per i biscotti che stride con l’ordine maniacale di sua madre. In essa, una vecchia fotografia che ritrae due giovani sconosciuti, qualche biglietto e una lettera. Violare l’intimità di Sara non è nelle sue intenzioni, ma quelle pagine sembrano chiamarla e così, come per caso, Nives entra in un mondo di segreti e verità taciute per più di mezzo secolo, di cui non sospettava l’esistenza. Una donna di nome Bekka Kis aveva scritto, nel 1965, una lunga lettera a sua madre, confidandole le proprie paure, lo strazio mai dimenticato di essere sopravvissuta alla Shoah, di aver perduto tutto ciò che amava. E forse di aver causato la morte di tanti. Da quel momento, per Nives inizia un’indagine per ritrovare Bekka Kis, una ricerca che è anche uno scavo nei segreti più intimi della sua famiglia, un dissotterramento di verità incomprensibili per chi non ha vissuto quel mondo. Sarà un viaggio nel cuore più fragile e dilaniato della seconda guerra mondiale, un disvelamento di quel senso di colpa che solo i salvati possono spiegare. Ma sarà anche la storia di un amore più forte della guerra, della separazione. Più forte della morte.

(2) Commenti

  1. […] sono tuffata in questo romanzo subito dopo aver letto “La ragazza col cappotto rosso” di Nicoletta Sipos e non perché influenzata dal giorno della memoria, bensì perché sto […]

  2. […] Oggi ho il piacere di condividere con voi una breve intervista che ho fatto a Nicoletta Sipos, autrice del romanzo “La ragazza con cappotto rosso” che ho da poco recensito qui. […]

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