Recensioni

“Iron Flowers” di Tracy Banghart

Buongiorno Lettori, oggi torniamo a parlare di REGINE YA, e lo facciamo con la dilogia Iron Flowers di Tracy Banghart, edita da DeA Planeta.

Questo romanzo mi ha tenuta incollata alle pagine, cosa non facile ve lo garantisco. Prima di immergermi in questa lettura mi era capitato di leggere qualche recensione sul web in cui alcune lettrici evidenziavano delle somiglianze con la saga Regina Rossa di Victoria Aveyard (di cui vi ho parlato nel mio articolo di Lunedì). Ebbene, io ho letto la serie della Aveyard e, sì okay anche lì ci sono due fratelli di sangue blu (anzi argento) che si contendono la stessa ragazza in un contesto di complotti reali ma… punto, le similitudini finiscono lì.

In questa storia a mio avviso il punto forte è l’idea che ha avuto l’autrice di ricreare un mondo in cui le donne sono prigioniere, a loro insaputa, di una civiltà che le teme e che per questo cerca in tutti i modi di tenerle nell’ignoranza (vi dice niente?).

Insomma l’emancipazione delle donne è un tema molto delicato e, se ci pensiamo bene, per molti versi il percorso femminile nella storia dell’umanità ha molto a che vedere con la Distopia. Per questo motivo ho molto apprezzato il filo conduttore della trama del romanzo.

E poi che dire dell’intreccio amoroso? Ormai dovreste aver capito che sono portatrice dello stendardo “Amore e Distopia“, quindi non posso che aver apprezzato ogni scintilla, anche la più piccola, nata dai cuori delle protagoniste.

Per farla breve, un romanzo che vi suggerisco assolutamente di leggere!

Per quanto riguarda il sequel invece, senza fare spoiler, vi dico che avrete il piacere di leggere di Donne guerriere, armate di determinazione e speranza.

Anche “Regina di Cenere” mi è piaciuto. Scritto bene e con una trama molto articolata e ricca. Unico neo… ho trovato i personaggi maschili un po’ troppo “deboli” rispetto alle donne. Capisco che il ruolo delle donne fosse fondamentale, ma almeno per alcuni uomini della storia avrei voluto vedere un po’ più di attributi. A mio gusto personale sono rimasti troppo in ombra.

Ultimo appunto, nota dolente, la cover del primo romanzo mi era piaciuta, ma quella del secondo… proprio no!

A tal proposito ci tengo a mostrarvi la copertina dell’edizione tedesca che spacca di brutto!

TRAMA:

Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell’erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l’indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull’isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È cosi che entrambe si trovano prigioniere, l’una di una gabbia dorata e l’altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole.

Un romanzo ribelle, all’insegna del girl power. Una storia che spinge a dire basta e a reagire. Perché nessuno ha il diritto di decidere per te.

La serie è composta da:

Tracy Banghart è cresciuta nelle campagne del Maryland, tra scoiattoli volanti e campi di granoturco. Ha conseguito un master in editoria presso la Oxford Brookes University, in Inghilterra. Ha una passione sfrenata per i cupcake e sin da piccola si è dedicata alla scrittura. A causa del lavoro del marito nell’esercito, si sposta continuamente insieme a tutta la famiglia, ma in estate riesce sempre a tornare nella magnifica isoletta di Temagami, in Canada.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *