Recensioni

“Regina di Ossa” di Alisa Kwitney

Buongiorno Lettori!

Questa settimana vi propongo un tema davvero cool. Sì perché andiamo a chiamare in causa un grande classico della fantascienza, frutto di un’autrice che ha davvero fatto la storia in campo letterario. Sto parlando di Mary Shelley e del suo “Frankenstein“.

Come avrete intuito dal titolo però, non sarà questo capolavoro il protagonista, ma il personaggio nato dalla penna di questa fantastica donna, e le rivisitazioni che altri autori ci hanno regalato.

Il tema di questa settimana infatti sarà…

I LOVE FRANKENSTEIN

Perciò, dalle Regine YA della scorsa settimana, oggi passiamo a “Regina di Ossa” di Alisa Kwitney, edito da Giunti. Primo volume di una dilogia, di cui si attende ancora la traduzione della seconda opera.

Il prologo del romanzo, indietro di circa un anno a livello temporale rispetto al resto della storia, inizia con il risveglio in stato confusionale di Victor, uno dei due protagonisti. Poco a poco il nostro amico comincia a mettere a fuoco la situazione in cui si trova, rendendosi conto che mentre la sua mente è sveglia, il suo corpo non risponde ai comandi. La cosa peggiore però, è che sta per essere sottoposto a una qualche pratica chirurgica nel bel mezzo di una lezione di medicina.

Possibile che nessuno dei presenti si accorga che è cosciente?

Questo, care e cari miei, è l’incipit mozzafiato che accenderà la vostra curiosità, mantenendola viva per tutta la durata della storia.

Lizzie, la nostra seconda voce narrante, è un aspirante medico in un’epoca in cui alle donne è a malapena consentito svolgere mansioni infermieristiche. E se a questo aggiungiamo che si tratta di una giovane donna americana (curiosa, cocciuta e brillante) in territorio inglese, è quasi scontato dire che per lei sarà dura farsi rispettare e farsi prendere sul serio.

Fra professori snob, compagni dispettosi, fatta eccezione per gli unici due casi umani (in senso buono) che le offrono la loro amicizia, Lizzie incontrerà Victor, dando il via a una serie di eventi rocamboleschi che vi stritoleranno il cuore, ma che vi faranno anche provare un caldo brivido di piacere lungo la schiena nei loro momenti più intimi.

“Le parole gli uscirono come un ringhio, ma a lei non sembrava importare. Alzò il mento e lo baciò, avvolgendo i suoi capelli tra le dita. Era la sensazione più bella del mondo. Meglio che mordere un mango maturo e dolce dopo un mese di tè annacquato e gallette. Meglio che salire in cima alla nave e finalmente, finalmente, scorgere la terra.”

Una trama affascinante con un intreccio arguto, in cui c’è spazio per il mistero, l’adrenalina e l’amore. Ingredienti a mio dire indispensabili.

Ho trovato curiosa la scelta del nome di uno dei professori… MAKEPIECE, ma non vi dirò nulla, quindi ragionateci.

C’è chi dice sia una rivisitazione in chiave femminile del Frankenstein di Mary Shelley, vero, ma io ci ho trovato anche un pizzico di Dottor Jekyll e Mister Hyde.

Se non conoscete questo romanzo, primo di una serie a quanto pare, ma che comunque non si chiude con un cliffhanger, vi suggerisco di rimediare NOW!

“È pericoloso avere ragione quando le autorità costituite hanno torto.”

TRAMA:

Un romanzo dark e sensuale, un fantasy intrigante dalle suggestive atmosfere vittoriane.
Lizzie Lavenza è la prima e unica studentessa a essere stata accettata alla prestigiosa Facoltà di Medicina di Ingold, nello Yorkshire. In più, è americana e in Inghilterra non ha legami né appoggi facoltosi. Perciò, all’inizio dell’anno accademico, capisce subito che farsi accettare da compagni e professori, che non perdono occasione per prendersi gioco di lei, sarà cosa ardua. Ma Lizzie è caparbia, e disposta a tutto pur di dimostrare quanto vale.
Ingold è un centro di eccellenza negli studi sulla biomeccanica, il cui obiettivo è riportare in vita con l’elettricità i cadaveri di giovani uomini per trasformarli in automi obbedienti e senza paura da spedire in guerra. Così, quando Lizzie s’imbatte in un biomeccanico difettoso, si offre di ripararlo per mettersi in luce.
Ma questo biomeccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti… e una coscienza. Lizzie scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Decisa ad aiutarlo a scoprire cosa gli è accaduto, Lizzie si ritrova invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la regina Vittoria.

Alisa Kwitney è cresciuta a New York, nell’Upper West Side di Manhattan, figlia dello scrittore di fantascienza Robert Sheckley e di Ziva Kwitney. Attualmente vive in un vecchia casa colonica a due ore da Manhattan con il marito e i due figli.

Ha conseguito una laurea presso la Wesleyan University, dove ha ricevuto il premio Horgan Writing per la narrativa, e un MFA in fiction alla Columbia University, dove le è stata conferita una borsa di studio. Nel 1991, la sua tesi di master è stata pubblicata da Harper Collins come primo romanzo, Till The Fat Lady Sings.

Precedentemente redattrice della Vertigo Comics, oggi è l’editore della Liminal Comics presso Brain Mill Press.

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