Recensioni

“Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood

Buongiorno!

E se parliamo di FEMEN, anche se non proprio Young Adult, non possiamo non citare il capolavoro di Margaret AtwoodIl racconto dell’ancella” edito da Ponte alle Grazie.

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, e non solo perché tratta un tema che mi sta a cuore, ovvero la discriminazione verso le donne, ma perché l’autrice è stata in grado di creare un mondo talmente reale da farlo sembrare a un passo dal nostro.

Come ormai saprete, nelle mie recensioni non troverete mai un riassunto della storia o descrizioni particolari che potrebbero svelare troppo e rischiare di spegnere l’interesse verso il romanzo nato leggendo la trama. Troppo spesso mi capita di assistere a presentazioni in cui l’autore si lascia scappare qualche dettaglio di troppo e… a quel punto il mio pensiero è “Ok, adesso che so circa il 50% della storia, il tuo libro è appena finito in fondo alla lista di quelli da leggere.”

I Lettori vogliono immaginare ed essere sorpresi, quindi non sarò certo io a rovinarvi la festa 😉 E poi, avrete sicuramente sentito parlare della Serie TV, quindi qualche spoiler è probabile che vi sia già arrivato.

Detto questo, il romanzo è scritto con uno stile tutto suo che vi farà entrare in empatia con la protagonista. Vivrete insieme a lei la condizione ASSURDA in cui è costretta e le vostre interiora si contorceranno per bene, ve lo garantisco.

La Atwood ha creato una società davvero inospitale. Un veleno per ciò che di buono ancora abbiamo sulla Terra. Leggete con attenzione questo romanzo e pregate le stelle, il cielo, Dio, chiunque desideriate, affinché una visione simile non si avveri mai!

Dolore, rabbia, desiderio, speranza. Emozioni a non finire in questo libro.

E il finale?

Originale come piace a me 😉

Il secondo volume “I testamenti”, scritto ben 30 anni dopo l’uscita de “Il racconto dell’ancella” mi aspetta sul ripiano della libreria, perciò spero di potervi dire presto cosa ne penso 😉

La serie è composta da:

TRAMA:

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese. Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Più volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, ha vinto il Booker Prize nel 2000 per L’assassino cieco e nel 2008 il premio Principe delle Asturie. Fra i suoi titoli più importanti ricordiamo: L’altra Grace (2008), L’altro inizio (2014), Per ultimo il cuore (2016), Il canto di Penelope (2018), tutti usciti per Ponte alle Grazie. Margaret Atwood vive a Toronto, in Canada.

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