Recensioni

“Ragazze elettriche” di Naomi Alderman

Buongiorno ^_^

Oggi concludiamo la settimana Femen con un romanzo che mi ha fatto un po’ arrabbiare. Sto parlando di “Ragazze elettriche” di Naomi Alderman, edito da Edizioni Nottetempo.

Dunque, senza entrare troppo nel merito di quella che è la trama, e senza neanche approfondire la caratterizzazione dei personaggi, vi dirò schiettamente che questo romanzo non mi è piaciuto.

Passi l’idea di scrivere una storia in cui vengono ribaltati gli ruoli canonici UOMO/DONNA in cui si mostra come sarebbe il mondo se fossero gli uomini quelli denigrati, sottopagati, violentati, e via dicendo.

MA…

Mi sarei aspettata un risvolto diverso. E invece, questo libro non è altro che un susseguirsi di violenze, vendette, crimini efferati, odio allo stato puro!

Sicuramente l’autrice avrà inteso la storia in una chiave diversa da quella che ho percepito io, anzi, credo di aver intuito cosa volesse fare, ma di fatto non ci è riuscita, perché il suo messaggio si è perso negli spargimenti di sangue e nelle scelte sbagliate dei personaggi.

Quindi, pur apprezzando l’intento di Naomi, mi ritrovo a bocciare (mio parere personale eh) il libro che ahimè, ha perso il suo potenziale (grandissimo davvero) in un groviglio di dolore che offusca la mente del lettore.

Cosa voleva dirci con questa storia?

Che se anche fossero le donne ad avere il potere lo userebbero nella maniera sbagliata, perché il potere è di per sé sbagliato?

Che l’umanità è senza speranza perché l’istinto umano è quello di infliggere dolore perché succube di una perversione animale?

Che è meglio che l’uomo detenga le redini della società, perché diversamente sarebbe l’inizio della fine? Mi auguro vivamente di no!

Insomma, per queste e un’altra serie di domande e pensieri che non sto a elencarvi, il mio parere su questo romanzo è negativo. Sorry… ma proprio no.

TRAMA:

In questo romanzo visionario dai toni fantascientifici, Naomi Alderman costruisce una perturbante distopia che è anche una parabola sul potere e sulle sue perversioni. In un tempo imprecisato ma molto vicino al nostro presente, nel mondo comincia all’improvviso a verificarsi uno strano fenomeno: prima le ragazze, e poi le donne in generale, sviluppano la capacità di infliggere dolore e morte tramite scariche elettriche emanate dalle loro mani e attivate da una misteriosa “matassa” collocata sulle clavicole. Si innesca cosi un’inedita gerarchia di potere – in cui gli uomini sono ridotti in schiavitù, seviziati e uccisi – che è anche un’imprevista evoluzione dei rapporti tra i sessi e l’impulso a un nuovo ordine globale, con esiti inarrestabili e catastrofici. “Ragazze elettriche” scompagina il racconto del futuro prossimo e penetra nelle vene della crudeltà che abita ineludibilmente, come uno stigma, la conquista e l’esercizio del potere.

Naomi Alderman è nata a Londra, dove vive, nel 1974 ed è cresciuta nella comunità ebraica ortodossa di Hendon. Conduce Science Stories sulla BBC Radio 4, insegna Scrittura Creativa all’Università di Bath, è autrice di videogiochi e app e collabora regolarmente con The Guardian. Oltre a Il Vangelo dei bugiardi, edito in Italia per la prima volta nel 2014 in collaborazione con Feltrinelli, nottetempo ha pubblicato anche gli altri suoi romanzi: Disobbedienza (2007, 2018), con il quale nel 2006 ha vinto l’Orange Prize for New Writers e nel 2007 il Sunday Times Young Writer of the Year Award e da cui il regista premio Oscar Sebastián Lelio ha tratto l’omonimo film nel 2017, Senza toccare il fondo (2011) e Ragazze elettriche (2017), vincitore nel 2017 del Baileys Women’s Prize for Fiction e da cui è in uscita la serie diretta da Reed Morano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *