Buongiorno!

Oggi siamo ufficialmente alle soglie del campo minato! Eh sì. Quando arriva il momento della pubblicazione, iniziano i dolori, quelli veri. La parte che riguarda la stesura e le mille revisioni è quella più semplice, fidati.

Ma non ti preoccupare, nulla è impossibile 😉 Guarda il video e poi leggi il mio papiro. Oggi affronteremo insieme la strada del Self-Publishing.

Allora, come ti dicevo nel video, ci sono diverse strade per pubblicare, ma sono tutte complesse, quindi meglio suddividerle in più tappe. Non vorrei assistere al tuo collasso cerebrale. Scherzo, dai, non spaventarti. Però è bene affrontare un’opzione alla volta, per comprenderla fino in fondo.

Una volta che avrai chiari tutti i pro e i contro delle varie strade percorribili, potrai scegliere consapevolmente la direzione da prendere.

Se decidi di autopubblicarti, a meno che tu non voglia investire soldini in una persona che lo faccia al posto tuo, dovrai preparare l’ebook. Quindi dovrai approntare:

  • Il file. Quando io ho iniziato a pubblicare in self, gli ebook erano appena nati, perciò anche le piattaforme per l’autopubblicazione erano acerbe. Oggi Amazon accetta diversi formati, ma ciò non toglie che prima di caricare il tuo ebook, tu dovrai fare un bel lavoro di impaginazione e conversione. A tal proposito ti consiglio di fare un salto sia su Amazon che su Kobo (registrati, leggi cosa viene richiesto, e segui le linee guida per l’impaginazione). Io quando dovevo preparare i file, facevo affidamento a due programmi (scaricabili gratuitamente), il primo è Sigil, che ti permette di controllare le varie sezioni dell’ebook, di creare l’indice e l’epub vero e proprio, e Calibre, necessario per convertire l’epub creato con Sigil nel formato migliore per la piattaforma, assegnando la cover e inserendo i metadati (titolo, autore, trama). Lo so, sono passaggi complessi, ma indispensabili e non impossibili.

Ricordati che, a maggior ragione se pubblichi in Self, dovrai fornire un “prodotto” curatissimo. Quindi dovrai fare le pulci al tuo lavoro.

  • La Cover. Ragazza mia la cover è IMPORTANTISSIMAAAAAAAA! La copertina è la prima cosa che il lettore vede, quindi deve essere accattivante e non fuorviante (mi raccomando). Tutte le copertine dei miei romanzi usciti in self le ho realizzate io, e ne ho fatte parecchie anche per altri autori. Se hai dimestichezza con qualche programma grafico, non dovrai pagare qualcuno che lo faccia per te, ma se non sei in grado, ti prego, investi due lire. La copertina è molto importante, e se non sarà all’altezza penalizzerà tutto il tuo lavoro. Se la realizzerai tu, occhio alle immagini che utilizzi, il copyright non scherza. Quindi acquistale legalmente o cercale sui siti che le diffondo gratis. Se invece vuoi investire in qualcuno le cifre variano. Un buon prezzo è sulle 40/50 euro. Di meno non trovi. E ricordati che se vorrai sfruttare il print on demand di Amazon per realizzare l’edizione cartacea, la copertina dovrà avere anche la costa e il retro (e seguire delle linee guida che ti faranno impazzire).

Queste sono le cose da curare per prepararsi alla pubblicazione in self, ma ci sono altre cose da preparare in previsione del lancio. Di quelle però parleremo nella tappa dedicata alla promozione, perché sia che pubblichi in self, sia che tu lo faccia con una Casa Editrice…

Dovrai promuoverti come se non ci fosse un domani! (Ma nella maniera corretta, please!)

L’aspetto migliore dell’autopubblicazione è che sei tu a decidere tutto.

Il prezzo lo decidi tu, e se sarà superiore o uguale a € 2,99 euro Amazon ti lascerà il 70% delle royalties. Ricordati che in Italia esistono le tasse, quindi informati dalla tua commercialista. Ogni anno dovrai farle avere i resoconti delle vendite e lei ti dirà se e quanto dovrai pagare.

Anche la descrizione nella pagina del prodotto la decidi tu, ma a questo punto dovresti avere già pronta la sinossi, e nella pagina prodotto ci va quella. In fase di pubblicazione ti verranno richieste 2 o 3 categorie. Cioè, dovrai dire ad Amazon di che genere è il tuo romanzo. Anche qui, scegli bene, perché la categoria è molto importante per raggiungere il target di lettori giusto.

Sulla piattaforma di Kobo funziona più o meno allo stesso modo.

Esiste inoltre un’opzione interessante che ti permetterà di far tradurre i tuoi romanzi per lanciarti sul mercato estero, in via del tutto gratuita. La mia Saga RIG è disponibile sia in lingua inglese che in spagnolo, grazie alla piattaforma Babelcube. Babelcube mette in contatto autori e traduttori di tutto il mondo. In pratica tu proponi la tua storia e se il traduttore è interessato ci lavora. Dividerai i compensi con lui ovviamente, ma non è semplice vendere all’estero. Poi nella tappa promo ti dirò perché.

Poi abbiamo il Print on demand. Quando ho pubblicato “Harmattan”, su Amazon non era ancora disponibile l’opzione del cartaceo, e siccome io desideravo fornire anche il libro vero e proprio ai miei lettori, firmai un contratto con Youcanprint. Oggi so che questa realtà è presente anche al Salone del Libro di Torino, ma passare al loro stand è come farsi assalire dai lupi. Gli autori che presidiano il banco Youcanprint ti assaltano con la loro voglia di vendere e… non ci siamo. La qualità del libro (parlo della carta della rilegatura e così via) è sempre stata buona, ma l’organizzazione interna terribile. Ricordo ancora oggi che una delle presentazioni che organizzai, con tanto di rinfresco, i libri non arrivarono in tempo. Ergo… vendite perse. Danno economico. Con il tempo spero siano migliorati.

Altra opzione che ti dicevo è il crowdfunding, ma qui mi limito a darti la mia opinione da “spettatrice”. In pratica appoggiandoti ad alcune piattaforme, se tali piattaforme decretano che il tuo romanzo sia abbastanza valido, lo mettono in prevendita. Sinossi, cover provvisoria e un totale di numero di vendite che il testo deve raggiungere. Se riuscirai a raggiungere l’obbiettivo, la piattaforma ti fornirà un editing gratuito (le balle gratuito, hanno già incassato i soldi delle vendite), impaginazione e cover. Ora, qui tu dovresti farti un super mazzo, perché dovrai convincere un centinaio (forse di più, non ricordo) di persone ad acquistare un libro che ancora non esiste e che pagheranno oggi, ma riceveranno mesi dopo. Ovviamente l’obbiettivo va raggiunto in un determinato numero di giorni. Credimi, conosco autori che hanno percorso questa strada e, pur di pubblicare, alla fine acquistavano loro copie con la scusa che le avrebbero regalate (ma non raccontiamolcela su!), pur di vedere il libro pubblicato. Ma poi da chi?

Ecco, la mia opinione a riguardo non è positiva. Poi magari le persone che lavorano dietro e che si occupano dell’editing sono professionali eccetera, ma di fatto… l’autopubblicazione credo sia una strada preferibile a questa. Ma ovviamente è una mia opinione.

Credo di averti fornito i dati fondamentali per approcciarti all’autopubblicazione, ma questa è solo la prima parte, quella tecnica, perché la tappa sulla promozione sarà supermegaimportante per chi sceglie il Self 😉

A livello emotivo, questa scelta sarà una bella montagna russa, ma cosa non lo è a questo mondo?

Ci vediamo nella prossima tappa!